Psicologa psicoterapeuta a Firenze
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Vivere nel Qui e Ora

Spesso passiamo la nostra esistenza nell’ inseguire il futuro, vivendo nell’ansia che questo comporta, e nel voler modificare il passato, pieno di sensi di colpa, fallimenti e paure. Ci siamo dimenticati del presente, paradossalmente l’unico tempo che esiste, l’unico spazio nel quale possiamo agire.
Sembra che non si possa essere felici ora, perchè ci manca sempre qualcosa, perchè solo raggiungendo i nostri obiettivi potremo essere felici. Purtroppo, poi, ad ogni obiettivo raggiunto, ricerchiamo subito un nuovo traguardo, e poi un altro, in un circolo affannoso, che non ha mai fine.
Il “Qui ed Ora” può rompere questo cerchio, concentrarsi sul presente può aiutarci a vivere con consapevolezza ogni momento della nostra esistenza, ogni esperienza può diventare più intensa; i piccoli piaceri della vita possono essere assaporati, possono trasformare le nostre giornate; possiamo comprendere ciò che è veramente essenziale.
La pienezza dell’ istante, ci permette di vedere le cose così come sono, di accettare più serenamente incertezze e cambiamenti, di preoccuparci meno delle vittorie e delle sconfitte, e di rinunciare alla nostra lotta per controllare ogni cosa. Così l’ansia, la paura, l’angoscia dell’assenza diminuiranno, lasciando il posto ad una sensazione di quiete, serenità interiore, completezza.
Diventerà più facile affrontare le difficoltà, apprezzare ciò che si ha e sentirsi più connessi a se stessi e agli altri.

Monica Cerruti
psicologa psicoterapeuta

Gli adulti tendono a proteggere i più piccoli tenendoli all’ oscuro di cattive notizie, come lutti, separazioni, nuovi arrivi o altro, che possono accadere nella quotidianità di una famiglia.
Molti genitori, mi domandano se sia giusto…” in fondo i bimbi piccoli possono capire ben poco!”.
In realtà non è così. I bambini comprendono tutto ciò che accade intorno a loro, e se erroneamente pensiamo di proteggerli non rendendoli partecipi di ciò, soprattutto se doloroso, stiamo facendo tutto il contrario. Quello che si genera nel bambino sarà una gran confusione, ci potrà essere un profondo senso di colpa per ciò che sta accadendo: come se lui fosse la causa della preoccupazione, della tristezza, della tensione che avvertirà nella relazione con gli adulti che lo circondano.
Cerchiamo di essere trasparenti con i più piccoli, diciamo sempre la verità: la morte di una persona cara, l’arrivo di un fratellino, la separazione tra mamma e papà. I bambini comprenderanno e, seppur tristi, non vivranno colpe, ma anzi vi potranno aiutare ad affrontare la situazione a loro modo!

A tal proposito una collega di Pistoia, Giulia Bassetti, ha postato un video sulla storia di Giacomo, un bambino, la cui famiglia vive un momento difficile. Vi invito a guardarlo.

Monica Cerruti
psicologa psicoterapeuta

Bambini e segreti

"Dottoressa, ma dobbiamo dirglielo al bimbo?"Spesso i genitori vorrebbero nascondere ai figli le cattive notizie: una separazione, una malattia, un piccolo o grande "segreto di famiglia". Come non capirli… è la natura tendenza a proteggerli che li spingerebbe a farlo.Eppure chi si occupa di infanzia è ormai concorde nell'affermare che questa soluzione non sia realmente protettiva. E questo mi è capitato di riscontrarlo anche lavorando con adulti.Ripensando alla propria infanzia, molti ricordano la sofferenza che hanno provato davanti a ciò che non capivano, e su cui si sono interrogati per anni, senza ricevere delle spiegazioni. "Avrei voluto che me l'avessero detto, avrei voluto la possibilità di parlarne. Ma capivo che era meglio non chiedere."Per questo, grazie ai disegni originali di Lucia LuCe Centolani ho cercato di immaginare cosa succede ad un bimbo di nome Giacomo, quando la sua famiglia attraversa un momento difficile.https://www.psicologapistoia.com/single-post/2017/01/23/Bambini-e-cattive-notizie

Gepostet von La stanza della psicoterapia am Dienstag, 14. März 2017