Crisi esistenziale

 

Nel corso della vita può capitare di avvertire un forte “non senso” in ciò che si fa, nel lavoro e in amore. È una fugace, ma fastidiosa sensazione di mancanza di significato, di essere fuori luogo o nel posto sbagliato, senza che se ne capisca il motivo. C’è un intenso turbamento perché a livello cosciente noi volevamo essere lì, in quel contesto. Oppure, anche se non ci piaceva, pensavamo che avremmo resistito, che ce la saremmo fatta andare bene.La prima reazione istintiva è di cacciare via questa “sensazione di non senso”, cercando di distrarsi o al contrario di impegnarsi di più in ciò che si sta facendo.
Molti stanno in continua attività, fisica o mentale, riempiendosi la vita di impegni a gran velocità, per non lasciarle spazio. Ma in realtà, tentare di sopprimere il non senso non fa che alimentarlo.
Intraprendere un percorso psicologico in un setting permeato di empatia e assenza di giudizio, significa abbassare le difese e sentirsi libero di dare ascolto a questa sensazione, al sè più profondo, dandosi la possibilità di conoscersi di più, di agire e fare scelte che facciano tornare l’ armonia.